PicLens: slideshow per Safari

Venerdì, 20 Ottobre 2006

PicLens, plugin per Safari, promette “visioni cinematiche per il web” (che vorrà dire?), ma per farla breve crea uno slideshow a pieno schermo dalle pagine di Flickr, dai risultati delle ricerche per immagini di Google e Yahoo!, e da altri siti su cui non mi dilungo.

Ecco un esempio in cui cerco su Google Images le foto dei cagnolini bernesi (così per cambiare):

Screenshot di uno slideshow di PicLens

Dall’immagine non si direbbe ma ricorda un po’ lo slideshow che si ottiene ctrl-cliccando su una serie di immagini nel Finder e selezionando “Slideshow”. Naturalmente è molto più lento a caricare le immagini, e forse ha anche qualche bug (è una beta), ma ha un suo perché (soprattutto per chi ha un debole per Flickr).

Interessante che nasca come plugin esclusivo per Safari, “Windows version coming soon”.

Trovato fra le novità di iusethis.com.

Scorciatoie per la ricerca

Mercoledì, 18 Ottobre 2006

In Mi sento fortunato, con Firefox, piccoli cambiamenti? Folletto Malefico rimpiange la funzione di ricerca che portava dalla barra degli indirizzi di Firefox al “Mi sento fortunato” di Google (senza passare per la pagina dei risultati, come avviene ora).

Il Web search module di Quicksilver

A parziale conforto, entra in gioco Quicksilver. Perché con lui ci si può sentire fortunati ovunque, anche quando il browser non è in primo piano.
Ecco come fare:

  • Bisogna aver attivato il Web search module (è fra i plugin di QS).
  • Nel browser si aggiunge un bookmark con tre asterischi al posto della stringa di ricerca (tipo: http://www.google.it/search?hl=it&q=***&btnI=Mi+sento+fortunato se si vuole usare google.it) e si aggiorna il catalogo di QS.
  • Si chiama il bookmark con QS, tab tab e si scrive il testo da cercare.

Screenshot dell'interfaccia di Quicksilver

È solo un esempio, e sul sito di supporto di Quicksilver sono elencate un bel po’ di altre ricerche preconfezionate (per attivarle in blocco: Catalog → Modules → Web Searches).

Quick Searches di SafariStand

Insomma, qualsiasi ricerca che passa la query string nell’URL può essere aggiunta (ricordando i tre asterischi).

Un po’ come accade con la funzione Quick Searches di SafariStand, che per le ricerche che hanno come oggetto un URL può essere più comoda di Quicksilver, dato che si usa direttamente nella barra degli indirizzi. Qui la variabile da usare è @key; ecco qualche esempio:

  • http://del.icio.us/url/check?url=@key
    per vedere la popolarità e le descrizioni di un sito in del.icio.us (l’ho associato a “d”)
  • http://technorati.com/search/@key/?sub=toolsearch
    cerca su Technorati i blog che linkano ad un sito (associato a “t”).
  • http://www.silktide.com/report.php?url=@key
    per ottenere il report di Silktide (associato a “s”).

In questi casi dei bookmarklet andrebbero ugualmente bene, ma per usarli con la tastiera bisogna tenerli fra i primi 9 nella barra dei bookmark, e quindi tocca fare delle scelte (non vorremo mica usare il mouse!).

Alla fine, l’importante è non farsi prender troppo la mano, in modo da riuscire a ricordare le scorciatoie che ci servono veramente.

Firefox 2 e la calcolatrice istantanea

Domenica, 15 Ottobre 2006

Letto su Lifehacker: c’è una calcolatrice istantanea nella search box di Google di Firefox 2:
Screenshot della calcolatrice istantanea di Firefox 2

Fra parentesi, io sto usando una di queste build di Firefox 2, che mi paiono ottime.

SafariStand 2.0b16

Domenica, 15 Ottobre 2006

Un paio di miglioramenti graditissimi sono comparsi nell’ultima versione di SafariStand, plugin per Safari.

Per cominciare, la funzione “Show Page Info” ora presenta le “sub resources” (CSS, script e immagini utilizzati in una pagina) ordinate per tipologia e ancora più accessibili (specie le immagini). Ecco uno screenshot, per capirci:

La finestra di informazioni di SafariStand

Il menu Action di SafariStandA questa finestra si accede selezionando “Show Page Info” dal menu Action, che va attivato - se non l’avete già fatto - personalizzando la Toolbar di Safari (Ctrl-click sulla barra degli indirizzi).

La seconda novità è il ripristino dell’ultimo spazio di lavoro utilizzato (Restore Last Workspace), che è diventato ancora più comodo: all’apertura del browser compare una finestra con le miniature delle pagine da ripristinare, suddivise per finestra e deselezionabili una per una:

La finestra di ripristino dello spazio di lavoro di SafariStand

Da notare la pubblicità occulta a Site5… :)

Vorrei esser fiera del mio prossimo Mac

Sabato, 30 Settembre 2006

Firmata senza esitare la petizione di Greenpeace in cui si chiede alla Apple di eliminare dalla sua produzione i peggiori componenti tossici e di offrire un sistema di recupero dei vecchi Mac su scala mondiale.

Non mi hanno toccato le critiche alla campagna, come quella letta su Melablog:

Greenpeace cerca di farsi un po’ di pubblicità prendendo di mira un soggetto conosciuto e “di moda” come Apple. […] E non è giusto penalizzare solo Cupertino, a causa della sua notorietà.

(da Greenpeace su Apple: processo alla campagna.)

Uhm, povera Apple? Se voglio far pressione comincio con l’azienda che ho contribuito a far crescere (modesta eh?) con i miei acquisti e l’evangelismo gratuito, da tempo molto meno convinto.

E se anche Greenpeace si fosse scagliata contro Cupertino soltanto (e così non è, come si spiega nello stesso articolo), e se anche avesse reso consapevoli solo quattro gatti utenti Mac? Meglio far poco che far niente.

Per quanto mi riguarda, senza immagini come queste forse non mi sarei mai chiesta che cosa può succedere quando un “computer tossico” finisce in una discarica indiana o cinese.

Una bambina cinese in una discarica, con una tastiera di un vecchio iMac

Immagini capziose? Può darsi, ma rendono l’idea.