Archivio di novembre 2006

Finetune e altre distrazioni musicali

giovedì, 9 novembre 2006

Ieri parlando di distrazioni musicali ho citato Finetune perché ha un pregio: oltre a concedere i soliti 30 secondi di anteprima ci lascia ascoltare i brani completi, a due condizioni: la nostra playlist deve contarne almeno 45, e non più di tre dello stesso artista.

Fatta la nostra scelta, possiamo condividerla col mondo (che non aspetta altro), con un link o incorporando in una pagina web un piccolo player come questo:

Qualche difetto:

  • l’interfaccia per scegliere i brani lascia molto a desiderare (usa i frame e il tasto back ne soffre)
  • l’ordine delle canzoni lo decide Finetune
  • il player a volte si incarta quando scorro i brani e ne suona due in contemporanea
  • manca la mia cantante francese preferita, Barbara

    Aggiornamento: l’hanno aggiunta!

Alla fine, per stirare vanno forse meglio i più noti Last.fm e Pandora (col suo bel player per Mac telecomandabile, Pandora Boy).

Aggiornamento: mi era sfuggito Radioblogclub, che dà modo di inserire anche una singola canzone per volta nel proprio sito. Semplice e diretto: non serve nemmeno registrarsi.
Ecco l’esempio (che manda a ramengo la validità del codice, ma pazienza):

Davvero niente male, a parte l’uso del tag <embed>, problema comunque aggirabile. Anche il database sembra fornito: su Finetune Israel Kamakawiwo’ole non l’avevo trovato.

Playlist

mercoledì, 8 novembre 2006

La copertina di Playlist di Luca Sofri

Playlist è un libro in cui Luca Sofri commenta 2556 canzoni.

Niente disquisizioni musicologiche dotte, ma mini-recensioni in tono colloquiale e ironico che si leggono con piacere, sia quando contengono aneddoti e curiosità, sia quando si limitano a riassumere il testo della canzone. La scelta dei titoli si basa sul gusto dell’autore, ma anche sull’importanza di certe canzoni “per la storia di ciascuno di noi” (vedi Baglioni).

L’ho preso pensando che avrei finalmente staccato un po’ gli occhi dal monitor, ma avevo fatto male i conti, perché “la musica è cambiata“, dice il sottotitolo, e più o meno significa: “provate a leggerlo senza sentire il bisogno di tenere l’iTunes Music Store sottomano”. O senza perdere un sacco di tempo per creare una playlist per stirare su Finetune.

Bellissima l’illustrazione in copertina di Pierluigi Longo (un Franz Roh che ha visto Mattotti), ma Rizzoli poteva tirar fuori qualche lira in più per il blog d’appoggio, che Sofri per fortuna rende comunque interessante (con estratti dal libro e altre note).