Categoria: 'Web design'

Nuda in onore degli standard web

giovedì, 5 aprile 2007

Anche missmac è senza veli per un giorno in onore degli standard web e dell’accessibilità: è il CSS Naked Day.

Per me è un buona occasione per rivedere il markup e la struttura del blog e ad esempio chiedermi: come mai ho messo la navigazione prima dei contenuti nella home page, mentre altrove l’ho spostata in fondo? Incuria, sbadataggine? O era voluto? Forse è il momento di prendere una posizione forte su quale sia la soluzione più accessibile?

Tempi duri per il W3C: sorridiamoci sopra

sabato, 29 luglio 2006

Sono tempi duri.

Negli ultimi mesi il W3C ha attirato critiche e sfiducia, e la tensione è alle stelle: Joe Clark manda al diavolo le WCAG 2, Maurizio Boscarol parla di balcanizzazione dell’accessibilità, e Jeffrey Zeldman fa il punto della situazione, e conclude: o il W3C si mette in riga, avvicinandosi alle esigenze degli sviluppatori, o la comunità dei sostenitori degli standard web comincerà a guardare altrove.

Nell’attesa di una svolta, meglio tenere alti gli spiriti con qualche distrazione, come il teaser di Iconfactory.
Il noto sito di icone si sta rinnovando, e il processo di ricostruzione diventa una favola in pixel art spiritosa e un po’ irriverente. Ah, quando si dice creatività!

Screenshot dall'animazione di Iconfactory: un web designer mostra le chiappe all'ispettore del W3C

@media 2006: arrivano i podcast

domenica, 16 luglio 2006

Nel blog di @media 2006 cominciano a comparire i podcast delle conferenze: per ora l’introduzione di Eric Meyer (in sintesi una bella panoramica storica sui CSS) e “Using DOM Scripting To Plug The Holes In CSS”? di Jeremy Keith. Ecco il feed delle presentazioni.

L’esperienza di @media è stata fantastica: le presentazioni non contenevano grandi novità, ma è stata una gioia trovarsi in mezzo a tanti geek web designer tutti insieme. Avrei preferito fossimo stati un po’ meno, perché si faceva fatica a ritrovarsi, ma alla fine nonostante la timidezza sono riuscita a:

  • Jeremy Keith e il suo DOM ScriptingRincorrere Jeremy Keith e ringraziarlo per il suo libro DOM Scripting, e per avermi dato un po’ di fiducia nel JavaScript.
  • Salutare Molly Holzschlag, eccezionale speaker e donna davvero adorabile. Bene, c’è bisogno di donne nel nostro settore! ha detto. E mi ha suggerito di andare a sentirla anche in Spagna ad ottobre a Fundamentos Web. Che costa molto meno di @media, peraltro: ma per quest’anno credo di aver esaurito i fondi-conferenza.
  • Farmi presentare Jon Hicks dai suoi amici: anche se lui era un po’ distratto dalla birra, credo che ora non avrò timori a chiedergli di lavorare per me. Chissà. : )
  • Conoscere i simpaticissimi Barbara e Fabio di Asset Web (e tentare invano di convincerli a passare al Mac).

Negli episodi precedenti di missmac

lunedì, 5 giugno 2006

@media a Londra

@media 2006: conferenza sul web design. Londra, 15 - 16 giugno 2006.Evviva! Ho prenotato un posto per @media 2006, conferenza sul web design (Londra, 15-16 giugno 2006).

Potrò ascoltare dal vivo i miei eroi (Dave Shea, Eric Meyer, Cameron Moll, Jeffrey Veen e bla bla bla) e le mie eroine (ci saranno sia Molly che Veerle). Il tutto al costo di tre mesi d’affitto: ne varrà la pena.

Gmail e addio allo SPAM

Inoltro tutti i miei indirizzi email su un account di Gmail, col duplice vantaggio di dimenticare il 99% dello SPAM (i filtri di Gmail sono eccezionali) e di avere un unico archivio online delle email ricevute.
Avendo impostato Gmail per scaricare da POP, continuo ad usare Eudora, che mai ho abbandonato in 11 anni. Che storia d’amore!

Ruby on Rails, altra storia d’amore

Anche la mamma ama RailsSono sempre più attratta da Ruby on Rails, ma non ho tempo per approfondire e devo limitarmi a piazzare bannerini tipo “I love Rails Day 2006“, lasciando intendere che fra due settimane potrei aver imparato a scrivere un’applicazione compiuta con Rails in 24 ore (quando in realtà dopo averlo installato ho subito dimenticato come farlo partire…).

Ma che importa? Mi basta poter sognare il bel codice di Rails, perché:

per un programmatore la bellezza del codice è la chiave della felicità, che è la chiave della motivazione, che è la chiave della produttività.

È questo più o meno il succo di un mitico discorso [mp3, 36MB] di David Heinemeier Hansson, papà di Rails e coautore di Agile Web Development with Rails. Che uomo!

Podcast!

A voler riempire l’iPod, meritano davvero:

Xyle scope e Safari Tidy

Immagine della status bar di Safari con Safari TidyDopo essermi domandata come si potesse vivere senza Xyle scope (che quasi rende inutile l’uso di Firefox e della sua Web Developer Toolbar per il debugging dei CSS), mi viene anche qualche dubbio su come fosse il mondo prima di Safari Tidy, un plugin per Safari che soddisfa i più maniacali cultori del codice valido. Ma la validità è solo l’inizio…

Silktide, Sitening, e altri strumenti per controllare i siti

Silktide SiteScore per questo sito

Lo splendido Silktide Sitescore esamina fino a 25 pagine di ogni sito (se ci si registra) e dà un voto a:

  • Marketing: How well marketed, and popular the website is.
  • Design: How well designed and built the website is.
  • Accessibility: How accessible the website is, particularly to those with disabilities.
  • Experience: How satisfying the website is likely to be.

La votazione di SEO AnalyzerAnche Sitening SEO Analyzer dà i voti, ma valuta una pagina alla volta ed è più incentrato sull’ottimizzazione per i motori di ricerca (in teoria, ma in realtà è utile anche per altro).

Sempre di Sitening, SEO SERP Tracker tiene traccia del posizionamento di un sito su Google in base ad una o più keyword. Per me è ormai degno compagno di Google Sitemaps (che, nonostante il nome, è utilissimo anche se non si usano le sitemaps).

Siti multilingua: poche versioni ma buone

sabato, 18 febbraio 2006

Vogliamo aggiungere una lingua. Perché pagare un professionista, rischiando di aumentare la credibilità del nostro sito, quando abbiamo a disposizione tanti servizi di traduzione automatica gratuiti?

Deve aver pensato qualcosa del genere chi ha progettato artprice.com, servizio destinato ai galleristi che nella versione italiana si rende colpevole di involontaria istigazione a delinquere:

Screenshot da artprice.com, che invita a Sopprimere un artista dei vostri favoriti

Insomma: fornire versioni in più lingue di un sito è un’ottima scelta, ma solo se il budget consente di curarle in ogni dettaglio e di tenerle aggiornate.
In caso contrario, credo che una traduzione raffazzonata sia peggio che niente. Anziché aggiungere valore ad un sito, gli toglie credibilità e affidabilità. Meglio concentrarsi su meno lingue, e non rischiare figuracce.