Categoria: 'Software OS X'

AppZapper: disinstallare bene e recuperare spazio

Martedì, 1 Agosto 2006

Icona di AppZapper

Ricordate i tempi del Mac OS 9, quando avere una cartella sistema pulita era indispensabile? All’epoca i più paranoici (ehm…) tenevano traccia di ogni singolo file dell’hard disk: farlo costava fatica, ma dava la sensazione di avere tutto sotto controllo.

È in memoria di quei tempi d’oro che ho comprato AppZapper (12,95$, aggiornamenti gratuiti a vita), che serve a cancellare le applicazioni non più in uso e tutti i relativi file di supporto (preferenze, cache, etc.). Si possono anche rimuovere comodamente preferenze di sistema aggiunte, plugin, widget, e screensaver.

L’interfaccia è magnifica (per sentire l’effetto sonoro rischio di cancellare anche quel che mi serve), e anche se si sa che ormai preferenze e cache non fanno male a nessuno un po’ di spazio in più è sempre gradito.

Screenshot 1: Eliminiamo Flock

Ecco lo screenshot in cui faccio fuori il “social browser” Flock, recuperando una manciata di MB:

Screenshot da AppZapper: elimino Flock

Una parentesi su Flock: quando l’ho riprovato, qualche mese fa, ha riscritto le date di molti miei bookmark su del.icio.us (si parla di questo bug sul forum di Flock), e ne ha aggiunti di suoi senza avvisare (pessima strategia di autopromozione).
Dispiace dir male di un progetto così interessante, ma le applicazioni di tutto il mondo sono avvertite: mai mettersi tra una fan di del.icio.us e il suo account…

Screenshot 2: Il wizard

Ho apprezzato molto anche il wizard, che elenca le applicazioni installate e ci mostra da quanto tempo non le apriamo: scorrendo la lista ho riscoperto utility dimenticate, duplicati, e un po’ di applicazioni mai aperte che ho prontamente zappato.

Screenshot da AppZapper: il wizard

Negli episodi precedenti di missmac

Lunedì, 5 Giugno 2006

@media a Londra

@media 2006: conferenza sul web design. Londra, 15 - 16 giugno 2006.Evviva! Ho prenotato un posto per @media 2006, conferenza sul web design (Londra, 15-16 giugno 2006).

Potrò ascoltare dal vivo i miei eroi (Dave Shea, Eric Meyer, Cameron Moll, Jeffrey Veen e bla bla bla) e le mie eroine (ci saranno sia Molly che Veerle). Il tutto al costo di tre mesi d’affitto: ne varrà la pena.

Gmail e addio allo SPAM

Inoltro tutti i miei indirizzi email su un account di Gmail, col duplice vantaggio di dimenticare il 99% dello SPAM (i filtri di Gmail sono eccezionali) e di avere un unico archivio online delle email ricevute.
Avendo impostato Gmail per scaricare da POP, continuo ad usare Eudora, che mai ho abbandonato in 11 anni. Che storia d’amore!

Ruby on Rails, altra storia d’amore

Anche la mamma ama RailsSono sempre più attratta da Ruby on Rails, ma non ho tempo per approfondire e devo limitarmi a piazzare bannerini tipo “I love Rails Day 2006“, lasciando intendere che fra due settimane potrei aver imparato a scrivere un’applicazione compiuta con Rails in 24 ore (quando in realtà dopo averlo installato ho subito dimenticato come farlo partire…).

Ma che importa? Mi basta poter sognare il bel codice di Rails, perché:

per un programmatore la bellezza del codice è la chiave della felicità, che è la chiave della motivazione, che è la chiave della produttività.

È questo più o meno il succo di un mitico discorso [mp3, 36MB] di David Heinemeier Hansson, papà di Rails e coautore di Agile Web Development with Rails. Che uomo!

Podcast!

A voler riempire l’iPod, meritano davvero:

Xyle scope e Safari Tidy

Immagine della status bar di Safari con Safari TidyDopo essermi domandata come si potesse vivere senza Xyle scope (che quasi rende inutile l’uso di Firefox e della sua Web Developer Toolbar per il debugging dei CSS), mi viene anche qualche dubbio su come fosse il mondo prima di Safari Tidy, un plugin per Safari che soddisfa i più maniacali cultori del codice valido. Ma la validità è solo l’inizio…

Silktide, Sitening, e altri strumenti per controllare i siti

Silktide SiteScore per questo sito

Lo splendido Silktide Sitescore esamina fino a 25 pagine di ogni sito (se ci si registra) e dà un voto a:

  • Marketing: How well marketed, and popular the website is.
  • Design: How well designed and built the website is.
  • Accessibility: How accessible the website is, particularly to those with disabilities.
  • Experience: How satisfying the website is likely to be.

La votazione di SEO AnalyzerAnche Sitening SEO Analyzer dà i voti, ma valuta una pagina alla volta ed è più incentrato sull’ottimizzazione per i motori di ricerca (in teoria, ma in realtà è utile anche per altro).

Sempre di Sitening, SEO SERP Tracker tiene traccia del posizionamento di un sito su Google in base ad una o più keyword. Per me è ormai degno compagno di Google Sitemaps (che, nonostante il nome, è utilissimo anche se non si usano le sitemaps).

Selezione rettangolare del testo con BBEdit

Domenica, 5 Marzo 2006

Un buon editor di testo permette di selezionare aree di testo rettangolari (o colonne, potremmo dire), sulle quali si possono poi effettuare le normali operazioni (copia e incolla, sostituzioni, etc.).

Sia con BBEdit che con TextMate la selezione rettangolare si ottiene tenendo premuto Option. Come in Microsoft Word (ma qui non ci interessa).

In BBEdit però bisogna ricordarsi che la selezione rettangolare funziona solo senza il soft wrapping, che andrà quindi disattivato (basta deselezionare Soft Wrap Text, prima voce del terzo pulsante).

Screenshot selezione rettangolare in BBEdit

Sviluppo su Mac, test su Windows

Lunedì, 28 Novembre 2005

Sviluppando siti su Mac, si arriva inevitabilmente al momento di testarli sui browser per Windows. Non è un compito piacevole, lo so, ma va affrontato con dignità e coraggio, e possibilmente con un emulatore di PC.

La soluzione di tenersi in ufficio un vero PC, infatti, è scartata a priori per ovvi motivi estetici.

Ecco quindi alcune possibili alternative:

  1. L'icona del widget per TransmitVirtual PC. Data la lentezza e altri piccoli difetti che potete immaginare, non credo che nessuno lo conti fra le sue applicazioni preferite. Già prima di aprirlo compaiono finestre di dialogo incomprensibili, con minacce e accuse tipo “Il tuo computer prenderà qualche virus” o “non hai salato bene la pasta”, ma senza timore io clicco “OK” a qualsiasi avviso e una volta su due la carretta sembra funzionare benone. Forse perderei meno tempo se mi leggessi il manuale, ma ci sono cose, nella vita, che è meglio non approfondire.
  2. Un emulatore più economico: iEmulator ($23.95). Il produttore però non fornisce una demo (se non in forma di filmati). Se qualcuno l’ha provato, spero che si faccia sentire.
  3. Usare VNC per accedere al PC del collega o dell’amico. La soluzione non è malvagia, ma non consente una grande autonomia.
  4. Screenshot, a pagamento: Browsercam o SiteVista. Browsercam offre, oltre agli screenshot, anche l’accesso remoto ai loro PC, ma SiteVista, nato più tardi, ha prezzi inferiori e così a occhio ha un’interfaccia più piacevole da usare.
  5. Screenshot, gratuiti. Al momento, dato che iCapture non funziona più, la scelta cade su Browsershots, un progetto open source che promette molto bene, ma che per ora non è in grado di fornire gli screenshot in tempi ragionevoli. Aspettiamo il 2006, quando (forse, dicono le FAQ) il lavoro di produzione di screenshot sarà distribuito a più persone (inclusa me, mi auguro).

Transmit 3

Domenica, 27 Novembre 2005

L'icona del widget per Transmitclient ftp
Shareware ($29.95)
www.panic.com/transmit/

So bene che ci sono buoni client ftp gratuiti per Mac, ma Transmit è una di quelle applicazioni che vorremmo pagare anche se fossero freeware, dopo averle provate.

La navigazione fra i file con Transmit è del tutto simile a quella del Finder, con le stesse scorciatoie per cambiare vista, muoversi fra le cartelle, cancellare i file (e c’è anche un campo per la ricerca istantanea, che però funziona solo nella cartella corrente).

Non manca inoltre il tabbed browsing, comodo non solo per lavorare su diversi siti ma anche per tenere a portata di mano diverse directory di uno stesso sito (e possiamo trascinare i file da un tab all’altro, anche se si trovano su diversi server!).
Anche in questo caso le scorciatoie sono coerenti con quelle a cui molti di noi sono abituati (Command-T per un nuovo tab, Command-Shift-freccia destra o sinistra per spostarsi fra un tab e l’altro).

Grazie ad un plugin per Quicksilver, collegarsi ad un server ftp è questione di secondi e non richiede l’uso del mouse/trackpad.

Quando non sono in modalità punk (che prevede la modifica diretta e sconsiderata dei file sul server), trovo la funzione DockSend incredibilmente comoda: trascinando uno o più file sull’icona di Transmit questi vengono uploadati nella corretta directory sul server.
Attenzione però: a quanto vedo le preferenze relative a “cosa fare quando il file esiste già” non vengono rispettate con DockSend, e i file vengono sempre sovrascritti (almeno, fino alla versione attuale, la 3.2.1). Abilitate DockSend solo se poi siete sicuri di usarlo con cautela.

Chi uploada frequentemente dei file in una singola directory troverà un impiego anche per il widget per Dashboard, che consiglio di tenere sul desktop (trascinatelo dall’elenco che compare dopo aver cliccato sul + di Dashboard, e prima di rilasciarlo premete F12 o la combinazione di tasti che usate per Dashboard).

Dopo l’entusiasmo iniziale (il camioncino animato non può lasciare indifferenti!), credo però che i più saggi dimenticheranno il widget e si creeranno una (un?) droplet con Automator, che consente un maggiore controllo della situazione.