Categoria: 'Critiche'

Vorrei esser fiera del mio prossimo Mac

Sabato, 30 Settembre 2006

Firmata senza esitare la petizione di Greenpeace in cui si chiede alla Apple di eliminare dalla sua produzione i peggiori componenti tossici e di offrire un sistema di recupero dei vecchi Mac su scala mondiale.

Non mi hanno toccato le critiche alla campagna, come quella letta su Melablog:

Greenpeace cerca di farsi un po’ di pubblicità prendendo di mira un soggetto conosciuto e “di moda” come Apple. […] E non è giusto penalizzare solo Cupertino, a causa della sua notorietà.

(da Greenpeace su Apple: processo alla campagna.)

Uhm, povera Apple? Se voglio far pressione comincio con l’azienda che ho contribuito a far crescere (modesta eh?) con i miei acquisti e l’evangelismo gratuito, da tempo molto meno convinto.

E se anche Greenpeace si fosse scagliata contro Cupertino soltanto (e così non è, come si spiega nello stesso articolo), e se anche avesse reso consapevoli solo quattro gatti utenti Mac? Meglio far poco che far niente.

Per quanto mi riguarda, senza immagini come queste forse non mi sarei mai chiesta che cosa può succedere quando un “computer tossico” finisce in una discarica indiana o cinese.

Una bambina cinese in una discarica, con una tastiera di un vecchio iMac

Immagini capziose? Può darsi, ma rendono l’idea.

Siti multilingua: poche versioni ma buone

Sabato, 18 Febbraio 2006

Vogliamo aggiungere una lingua. Perché pagare un professionista, rischiando di aumentare la credibilità del nostro sito, quando abbiamo a disposizione tanti servizi di traduzione automatica gratuiti?

Deve aver pensato qualcosa del genere chi ha progettato artprice.com, servizio destinato ai galleristi che nella versione italiana si rende colpevole di involontaria istigazione a delinquere:

Screenshot da artprice.com, che invita a Sopprimere un artista dei vostri favoriti

Insomma: fornire versioni in più lingue di un sito è un’ottima scelta, ma solo se il budget consente di curarle in ogni dettaglio e di tenerle aggiornate.
In caso contrario, credo che una traduzione raffazzonata sia peggio che niente. Anziché aggiungere valore ad un sito, gli toglie credibilità e affidabilità. Meglio concentrarsi su meno lingue, e non rischiare figuracce.

del.icio.us fermo (ma ce la faremo)

Lunedì, 19 Dicembre 2005

del.icio.us is down for emergency maintenance. we’ll be back as soon possible.

“Pazienza” potrebbe essere una reazione ragionevole.

E invece mi sento perduta. Come posso lavorare, se non posso bookmarcare?

Ok, sono le 3 del mattino, ma stavo guardando il sito di un designer bravissimo, c’è un mobiletto che mi comprerò sicuramente fra qualche decina di anni, e non posso certo segnarmelo su un post-it o — orrore — nei bookmark di Safari.

Per far finta che non sia successo niente decido di sfogliare il corrispondente catalogo cartaceo, rimasto chissà come nella libreria. Accidenti, i mobili hanno tutto un altro aspetto sulla carta. Le foto sono belle e grandi, si capisce benissimo che cosa raffigurano. E non devo arrabbiarmi con nessun flashista della domenica, che crede che siccome un link è difficile da raggiungere l’utente si sentirà onorato per averlo scoperto.

Credo che ce la faremo a superare la nottata, dopo tutto. :-)

Luka
Come non detto, vedete le borse qui sopra? Son finita di nuovo online e sono alle prese con Luka, studio di design israeliano il cui sito (interamente in Flash) è tanto bello quanto irritante.

E per colmo d’ironia, non posso neanche bookmarcarlo. ;-)