Vorrei esser fiera del mio prossimo Mac

sabato, 30 settembre 2006

Firmata senza esitare la petizione di Greenpeace in cui si chiede alla Apple di eliminare dalla sua produzione i peggiori componenti tossici e di offrire un sistema di recupero dei vecchi Mac su scala mondiale.

Non mi hanno toccato le critiche alla campagna, come quella letta su Melablog:

Greenpeace cerca di farsi un po’ di pubblicità prendendo di mira un soggetto conosciuto e “di moda” come Apple. [...] E non è giusto penalizzare solo Cupertino, a causa della sua notorietà.

(da Greenpeace su Apple: processo alla campagna.)

Uhm, povera Apple? Se voglio far pressione comincio con l’azienda che ho contribuito a far crescere (modesta eh?) con i miei acquisti e l’evangelismo gratuito, da tempo molto meno convinto.

E se anche Greenpeace si fosse scagliata contro Cupertino soltanto (e così non è, come si spiega nello stesso articolo), e se anche avesse reso consapevoli solo quattro gatti utenti Mac? Meglio far poco che far niente.

Per quanto mi riguarda, senza immagini come queste forse non mi sarei mai chiesta che cosa può succedere quando un “computer tossico” finisce in una discarica indiana o cinese.

Una bambina cinese in una discarica, con una tastiera di un vecchio iMac

Immagini capziose? Può darsi, ma rendono l’idea.

10 Commenti su “Vorrei esser fiera del mio prossimo Mac”

  1. l0ne ha scritto:

    Wow…
    Leggendola, mi è venuto un pensiero: se Steve fosse a capo di Greenpeace, avrebbe scritto o fatto scrivere le stesse cose. Non so perché, ma è così. La passione in quelle parole (e quel sense of wonder che si ha prendendo coscienza che le cose non solo potrebbero essere migliori, ma possono tangibilmente diventarlo grazie ai nostri sforzi) è tangibile.

  2. Folletto Malefico ha scritto:
  3. missmac ha scritto:
  4. Folletto Malefico ha scritto:

    “E perché ti disturba che Greenpeace usi tecniche di marketing o pubblicitarie? In che modo dovrebbe raggiungere i consumatori e sensibilizzarli?”

    Il motivo è semplice. Marketing e pubblicità si basano su bugie e falsità. Su non detti e lasciati credere.
    Esattamente quello che ha fatto.0

    E’ una questione ideologica, che per un gruppo che fonda la sua identità sull’ideologia trovo stridere terribilmente.

    Sui toni, è perché tu hai visto quello che c’è DOPO le correzioni. Ovvero, dopo che hanno revisionato il documento e lanciato il sito. Non farti ingannare: è marketing. :)

    Per il resto, sono completamente d’accordo, anche con Greenpeace. Solo non mi son piaciuti i modi e la revisione silente degli stessi. Ti fideresti di qualcuno che modifica le pagine senza dire “si, scusate, i dati erano imprecisi, ora li abbiamo corretti”.

    Lo so, forse son troppo ideologico in questo. Eccessivo e utopista, se vogliamo. Ma da un certo punto di vista mi preoccupa che questi sono quelli che dovrebbero proteggerci dall’inquinamento. :(

  5. missmac ha scritto:

    @Folletto: forse ti concentri troppo sulla forma, e finisci per trascurare completamente l’obiettivo, che pure dici di condividere.

  6. Folletto Malefico ha scritto:

    E da dove nascerebbe la tesi che trascuro completamente l’obiettivo? :)

    Un obiettivo buono perseguito con mezzi non ottimali non è forse criticabile in quanto buono? :)

  7. missmac ha scritto:

    Era un’impressione (da cui il “forse”), ma se non è così tanto meglio. :)

  8. Raziel ha scritto:

    Mio caro folletto…informati prima di dare fiato alle “dita”! Greenpeace si “scaglia” su Apple solo perche’ e’ l’ ultima nella eco-guida che vede coinvolti molti marchi altrettanto famosi.In ordine dal primo posto all’ ultimo (te lo scrivo che magari non ti va nemmeno di vericare): Lenovo, Nokia, Sony Ericsson, Dell, Samsung, Motorola, Fujitsu Siemens, Hp, Acer, Toshiba, Sony, Lge, Panasonic e…fanalino di coda…indovina un po’? Dai che ce la fai…bravooo! Proprio Apple su tutte queste ditte! Ovvio che con tutti questi marchi famosi quei cattivoni di Greenpeace si sono concentrati sulla povera Apple MOOLTO piu’ famosa di Nokia, Sony (Playstation non e’ abbastanza famosa!) e compagnia bella!O forse semplicemente perche’ ultima fra tutti? Ciao!

  9. Raziel ha scritto:

    E comunque non ho nulla contro l’ Apple: anzi il mio primo e unico lettore mp3 in questi anni e’ stato un iPod!E questo e’ un motivo in piu’ che mi spinge a partecipare alla campagna sul sito “Green my Apple” di Greenpeace: in qualche
    modo se ho acquistato un prodotto Apple, ho preso parte minimamente all’ immagine della societa’, ho dato dei soldi per un suo prodotto che ho ritenuto valido e come consumatore desidero migliorarlo anche dal punto ambientale!Nessuno vuole affondare Apple, solo che puo’ migliorare.Per Greenpeace: ben vengano iniziative iniziative simili!Marketing? Puo’ essere, ma come cerchi di comunicare con chi ne fe uso massiccio come pane quotidiano se non attraverso le sue stesse tecniche?Il mio personale pensiero: avviso i consumatori della societa’ PincoPallino, li sensibilizzo anche con tecniche simili a quelle che la stessa societa’ usa per vendere i prodotti inquinanti, i consumatori rispondono, calo di immagine della societa’ che si trova costretta (altrimenti aspetta e spera che si muova) a cambiare o perde vendite!Poi spesso la nuova immagine da “brava” giova anche alla stessa PincoPallino che vende come o forse piu’ di prima! Ciao :-)

  10. Paolo ha scritto:

    l’obiettivo di greenpeace è ammirabile.

    Ma credo che l’inquinamento derivi principalmente da altri fattori (industrie, emissioni di gas, scarico delle acque inquinate…).

    La dismissione di vecchi pc viene secondo me in un piano secondario…

    Spero che comunque ciò che conta veramente (raggiungere tali obiettivi) possa essere fatto. Ma non basta solo greenpeace o solo rendere i mac più ecologici. credo che siamo un po’ tutti coinvolti…

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